13 Feb

DIMISSIONI BOCCHIOTTI: LA GIUNTA PONCHIA PERDE UN ALTRO PEZZO

La Giunta Ponchia è ufficialmente nella storia. Dopo neanche tre anni di mandato due assessori dimessi e uno  cacciato dallo stesso Sindaco; un record storico per il comune di Montanaro.

“Queste dimissioni non solo dimostrano la presenza di forti divisioni all’interno della maggioranza ma pongono forti dubbi anche sul futuro della stessa” -ha commentato il segretario PD Gozzellino.

“Una maggioranza che ogni due per tre cambia incarichi ed assessori perché non piacciono al Sindaco Ponchia e non la pensano come lui, non può amministrare bene il nostro paese. I cittadini montanaresi hanno bisogno di una Giunta seria e capace di occuparsi con continuità dei problemi del paese. ”

Inoltre, secondo alcune indiscrezioni, sarà proprio il Sindaco a prendersi in carico le deleghe lasciate dall’assessora Bocchiotti. L’augurio è che si tratti di una scelta temporanea perchè Montanaro non ha bisogno dell’uomo solo al comando e perchè non bisogna dimenticare il discorso delle quote rosa, perchè a questo punto l’esecutivo sarebbe privo di donne.

Vista la delicatezza della situzione, Ponchia faccia tutte le valutazioni del caso con la sua maggioranza, sciolga velocemente le riserve su cosa intende fare e dia continuità al suo operato.

L’unico consiglio che ci sentiamo di dare al primo cittadino di Montanaro è di evitare di perdere tempo a pensare a cosa fanno le opposizioni e di pensare maggiormente al paese e al suo gruppo che a questo punto più che Salviamo Montanaro è diventato “Si salvi chi può”.

08 Feb

La storia di Hope e Anja, le polemiche nel PD eNews di Matteo Renzi

La Enews a cura del segretario del Partito Democratico  Matteo Renzi

1. Non è una fiaba
Per commentare questa settimana ho scelto un’immagine che mi sembra potente. Lui si chiama Hope, lei si chiama Anja. Sono ritratti in una posa analoga a distanza di un anno.
Il bambino era stato nei fatti condannato a morte dalla sua stessa famiglia, sospettato di stregoneria. Quella mano amica non gli ha dato solo da bere: gli ha dato la vita. E un anno dopo quel bambino va a scuola.
Per me questa immagine è l’immagine della vittoria della speranza contro il pregiudizio. È l’immagine della solidarietà contro l’odio. Dell’incontro contro la paura. Della vita contro la morte.
Sono ore difficili a livello internazionale. Crescono le tensioni e si rafforzano quelle forze politiche che giocano sull’onda della paura (sarà interessante capire cosa accadrà in Francia anche alla luce della sfida lanciata dal nostro amico Macron, ne parleremo in una delle prossime enews). Mi piace l’idea di aprire questa settimana con questa foto. E di augurare al popolo delle enews una buona settimana con questa immagine, non con quella di un muro, non con quella di uno scontro. Non significa che i buoni vincono sempre, ma significa che ciascuno di noi può provare a fare qualcosa. Il grande Chesterton diceva “Le fiabe non raccontano ai bambini che i draghi esistono. I bambini sanno già che i draghi esistono. Le fiabe raccontano ai bambini che i draghi possono essere uccisi”.
Questa storia non è una fiaba, mi piace condividerla e augurarvi così buona settimana!

2. Le polemiche nel PD
Mi spiace che queste ore siano segnate anche da polemiche interne dentro il PD. Voi direte: “Matteo, dov’è la novità? Sono ormai mesi segnati da polemiche interne dentro il PD”. È vero. Ma sicuramente crea un certo stridore vedere che nel mondo si discute di Trump ed Europa, da noi invece la polemica è legata alla consueta battaglia interna su questioni appassionanti (forse) solo per i diretti interessati.
Le cose stanno più o meno così: dopo il referendum di dicembre, proponiamo il congresso. Ci viene detto di No: “Meglio evitare la conta, altrimenti sarà una rissa”. E sicuramente ve lo ricordate: alcuni di noi – a cominciare dall’elegante Giachetti – non gradiscono questa posizione. Ma noi accettiamo in nome della pace interna e manteniamo la scadenza congressuale per il dicembre 2017 come previsto dallo Statuto. Venti giorni dopo, colpo di scena, ci viene chiesto di fare primarie per “rendere contendibile la linea del partito”, altrimenti sarà scissione. Scissione? E perchè mai? Uno si domanda come si possa cambiare idea in venti giorni. Ma in nome della pace interna accettiamo anche le primarie. Quando diciamo di sì, ci viene comunicato – rigorosamente via interviste e via talk-show – che non bastano neanche le primarie.
È abbastanza difficile orientarsi in questo labirinto di polemiche per gli addetti ai lavori, figuriamoci per un cittadino fuori dai giochi della politica. Penso che chi vota PD non meriti questa polemica continua, le minacce di scissione, la lotta costante di chi ogni giorno spara ad alzo zero. Ma penso anche (lo dico a molti di voi che mi scrivono scandalizzati in queste ore e vi sono grato per il vostro affetto) che la migliore risposta non sia la rabbia, ma un sorriso: chi conosce come sono andate le cose non può arrabbiarsi per queste faccende. Torniamo a sorridere, amici: arriverà il giorno in cui ci misureremo sulle proposte e lì le polemiche improvvisamente spariranno.
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31 Gen

BILANCIO COMUNALE: La verità sta nei fatti.

Un emendamento al bilancio per lo stanziamento di un contributo di 5000 euro a sostegno delle scuole paritarie; ecco la risposta concreta dei gruppi consiliari di opposizione alle dichiarazioni rilasciate dal Sindaco Ponchia sulla presunta volontà della minoranza di alzare le tasse al clero.

Il messaggio che deve passare è che non siamo più disposti a lasciar spazio alle bugie.

Con questo emendamento al bilancio, presentato insieme a tutte le forze consiliari di opposizione, vogliamo vedere se l’Amministrazione Comunale ha davvero a cuore il destino delle scuole paritarie oppure se la polemica costruita sui giornali locali era solo un pretesto per ottenere un po’ di visibilità e per salvare qualche promessa elettorale.

Nel prossimo Consiglio Comunale che si terrà sabato 04 febbraio p.v. verrà discusso il bilancio comunale, l’atto politico principale di un’Amministrazione.

Dalla Commissione Consiliare e dai primi documenti che abbiamo ricevuto non ci aspettiamo molto; per il terzo anno consecutivo si tratta di un bilancio puramente contabile.

Ancora una volta ci troviamo davanti ad un bilancio vuoto, senza una visione politica ed una prospettiva per il futuro; abbiamo un commercio che fatica ad affrontare la crisi, abbiamo perso servizi strategici come l’asilo nido, i servizi come la raccolta rifiuti costano sempre di più e funzionano sempre meno…

Insomma problemi che non si possono risolvere solo con i numeri ma che richiedono risposte concrete e l’intervento della politica vera, quella che questa Giunta non ha mai fatto nel corso di questi anni.

Le proposte che abbiamo presentato seguono proprio questa direzione, quella di fare politica e proporre atti concreti; siamo curiosi di capire come si comporterà il Sindaco Ponchia.

Sostenere il principio dell’equità fiscale o continuare a distribuire agevolazioni in funzione delle promesse elettorali?

Sostenere servizi strategici come le scuole paritarie oppure appellarsi a qualche cavillo burocratico per bocciare le proposte dell’opposizione e continuare a non fare nulla?

 

30 Gen

Renzi:“Rimettiamoci in cammino partendo da nuove idee e proposte”

#Energialocale – L’intervento integrale del segretario del Partito Democratico all’Assemblea degli Amministratori Locali a Rimini

“E’ stata una bella idea quella di riunirci tutti insieme e ripartire dalle buone pratiche dei territori, questa è la grande scommessa culturale”. Lo ha detto il segretario del PD Matteo Renzi all’Assemblea nazionale degli Amministratori locali del Partito Democratico in corso a Rimini.

“Dobbiamo guardarci negli occhi e dire che la comunità del Pd non può non rivolgere un pensiero a tutte le popolazioni colpite dal terremoto, dalla tragedia della slavina e dalle difficoltà del maltempo. Vorrei che dedicassimo la nostra assemblea ad una delle vittime di Rigopiano, Jessica, una giovane democratica. Il padre ha detto: ‘abbiamo perso una figlia che credeva al cambiamento di questo Paese’. Parole che mi hanno fatto venire i brividi”, ha aggiunto Renzi.

E sulle polemiche riguardanti i soccorsi durante l’emergenza maltempo e terremoto:  “Non c’è dubbio che si possa sempre fare meglio e che non servano difese d’ufficio ma che squallore quando un minuto dopo qualcuno ha cercato con un atto di sciacallaggio incredibile di gettare fango sulla Protezione civile e sui volontari”.

“I finanzieri non erano ancora arrivati – ha aggiunto – e già qualcuno sciacallava. Questo vuol dire che si deve fare una riflessione tutti insieme. Se vogliamo cambiare le cose nel settore della prevenzione, nella lotta al dissesto idrogeologico, non si risolvono le cose con un tweet, ci vogliono anni”.

Renzi riferendosi alle polemiche nel Pd: “L’avversario è chi gioca le carte della superficialità e della paura e non chi cerca di fare polemica all’interno della nostra aerea. I giornalisti penseranno che io, da qui, risponderò a chi ha parlato nel corso di un’altra assemblea. Peccato, non sarà così. Riprovateci”.

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L’intervento integrale di Matteo Renzi